Un incontro, una rivelazione: la storia dell’Agriturismo Casa Chiara

Un incontro, una rivelazione: la storia dell’Agriturismo Casa Chiara

Monica e Gianni sono i titolari e gestori dell’Agriturismo Casa Chiara, una struttura che si trova in prossimità della S.S. 7, meglio conosciuta come Via Appia, a soli 6 km da Latina.

In questo articolo, racconto il viaggio che mi ha condotta a loro e la meravigliosa rivelazione legata all’esperienza del loro incontro e della conseguente conoscenza.

Come ho fatto a non pensarci prima?

Nel progetto del mio primo sito web (quello su cui ora stai leggendo questo articolo), inizialmente ero convinta di realizzare il servizio fotografico per mio personal brand e per le mie consulenze in un contesto naturale.

Avevo scelto la riserva naturale del lago di Fogliano, il mio luogo del cuore, che conosce bene tutti gli anfratti dei miei pensieri, dei diversi momenti della mia vita, dei miei sogni e delle mie speranze. Ma, a pochi giorni dalla data fissata per lo shooting cambio idea.

In particolare mi rendo conto che per la comunicazione efficace del servizio legato a StayStaging la consulenza di Home Staging ho bisogno di un ambiente interno, meglio se la camera di una struttura ricettiva, in cui possa evidenziare il cambiamento che avviene con il mio intervento.

Nel portfolio dei miei lavori non ho foto in cui vengo ripresa durante la fase operativa, ma solo del backstage di prima e dopo gli allestimenti.

Che stupida!
Come ho fatto a non pensarci prima?
E ora, come risolvo?

Non mi perdo d’animo e comincio a cercare online qualche idea che sia d’ispirazione per la soluzione immediata alla nuova necessità. Google travel mi offre diverse strutture non lontano da me. Per iniziare, ne seleziono tre:

  1. un’azienda agricola in cui risiede un antico borgo di proprietà a disposizione degli ospiti
  2. un agriturismo ricavato da una casa colonica, tipica delle nostre zone
  3. un b&b con diversi appartamenti circondato da una distesa verde infinita

Preparo uno speech, breve ed essenziale, che va dritto al punto e mi accingo a chiamare la prima. L’approccio formale e distaccato di un’operatrice mi comunica che inoltrerà alla manager della struttura quanto richiesto e che, appena possibile, sarò ricontattata per definire il tutto.

Riattacco e rimango a fissare lo schermo del mio smartphone in ascolto dei miei pensieri e sensazioni.

“Iper professionale, certo, ma che sterilità!”
“Chissà se utilizzano la stessa procedura anche quando chiama un potenziale ospite?”
“Ok, nessun pregiudizio, aspetta il contatto della manager per capire come funziona, se mai avverrà!”

Decido di proseguire le telefonate più tardi, non voglio farmi condizionare dallo stato d’animo conseguente quella conversazione. Due ore dopo, in attesa del mio turno dal parrucchiere, chiamo la seconda struttura della lista.

Non so cosa risponderle

Buongiorno, Agriturismo Casa Chiara?
Buongiorno, si, con chi parlo?
Sono Rosa, Rosa Fabrizio, una consulente di Marketing turistico. La chiamavo per chiederle la possibilità di realizzare un servizio fotografico per il mio personal brand nella sua struttura.

Silenzio.

Mi coglie alla sprovvista.
In che senso?
Nel senso che è la prima volta che mi chiedono un servizio di questo tipo, non so cosa risponderle.
Davvero?
Eh si!
Strano, la sua struttura si presta bene a shooting fotografici. Possibile che io sia la prima ad accorgersene?
A quanto pare sembra proprio di si. Ma c’è sempre una prima volta, sa cosa le dico? Intanto, possiamo darci del tu, Rosa?

Certamente, con piacere!
Rosa, sai cosa ti dico? Sono interessato. Riesci a raggiungermi tra una mezz’oretta qui in struttura da me, così ne parliamo davanti una bella tazza di caffè o qualunque altra tu cosa gradisca?
Volentieri, ma non tra una mezzora, diciamo nel pomeriggio. Verso le 17.00 ti trovo?

Si, va bene, tra le 17.00 e le 17.30 sono libero e disponibile alla nostra chiacchierata.
Ti ringrazio; con chi sto parlando?
Giusto, io sono Gianni, il titolare di Casa Chiara!
Perfetto Gianni, a dopo!
Ti invio la posizione su WhatsApp così non sbagli, ok?
Perfetto!

Rimango spiazzata. Lo confesso.

Dalla disarmante confessione di non sapere esattamente cosa volessi, dall’immediata decisione di non perdere tempo al telefono, ma stabilire subito una connessione fisica per conoscerci davanti ad un caffè. Dal tono di voce amichevole e confidenziale, come parlasse a un’amica di vecchia data.

“Ma è successo davvero?”

L’incontro con Gianni

Puntuale come un orologio svizzero, alle 17:30 varco la soglia di Casa Chiara. Sistemo l’auto nell’ampio parcheggio di proprietà della struttura e scendo.

Mi guardo intorno, come sempre di fronte a luoghi e situazioni che non conosco e, naturalmente, il mio spirito di osservazione letteralmente scansiona quanto lo sguardo riesce a catturare per imprimerlo nella mia memoria.

Tutto curato. La siepe rigogliosissima conduce il mio sguardo fino ad un frutteto che confina con un campo di padel. I posti delle auto delimitati da alberi giovani, piantati da poco.

Di fronte si staglia la struttura. Si suddivide in due corpi distinti divisi da un viale percorribile anche in auto. Uno importante su due piani e uno più piccolo che affaccia su un’aiuola colorata di fiori e piante grasse a decorarlo. Sembra nuova, tinteggiata di recente. Gli infissi verdi brillano al sole ancora alto e cocente.

Vengo riportata sulla terra quando mi sento chiamare. Rosa?! Sorrido mentre vado incontro a Gianni che sta richiamando la mia attenzione. Gianni, immagino, eccoci! Mi stringe la mano con energia e vigore che ricambio.

Prego, accomodiamoci in sala colazioni così stiamo freschi e tranquilli mentre ti preparo il caffè o preferisci una bibita, l’acqua, dimmi tu?!

Tranquillo Gianni, vanno bene il caffè e un bicchiere d’acqua.

La sala colazioni è luminosissima, ha una parete completamente rivestita di vetrate che lasciano filtrare la luce e intravedere scorci del giardino retrostante.

Seduta al tavolo osservo Gianni, calmo e pacato, adoperarsi a preparare quanto richiesto. Mi raggiunge con il caffè e l’acqua, si mette comodo e i suoi occhi azzurri sorridono quando mi chiede:

Allora Rosa, raccontami un po’ di questo shooting.

Conferma l’impressione avuta durante la nostra conversazione telefonica. Mi ispira fiducia, con i suoi modi gentili e affabili, quasi premurosi. Rimane ad ascoltarmi giusto il tempo che Monica, sua moglie, si affacci a salutarci.

La rivelazione di Monica

Monica si presenta e conquista immediatamente la scena. Solare, risoluta e vulcanica attira immediatamente la mia attenzione quando le chiedo di raccontarmi della loro attività e della storia che li ha portati a concepirla.

Nasciamo imprenditori agricoli. Negli anni, ci siamo specializzati in diverse coltivazioni di frutta, riconosciute come eccellenze del nostro territorio. L’anno scorso abbiamo vinto anche un premio.

Dopo lo scoppio della guerra in Ucraina, l’attività ha subito un forte contraccolpo. Io e Gianni siamo stati costretti a pensare ad un piano alternativo per garantire un futuro ai nostri figli.

Sai, io sono una parrucchiera. Per più di vent’anni ho gestito la mia attività, con alti e bassi, senza mollare mai la presa, soprattutto in momenti difficili e, da imprenditore, sai bene quanto sia faticoso restare in equilibrio e lucidi in situazioni delicate.

Così è successo anche con l’attività agricola. Ho capito immediatamente quanto fosse vitale organizzarsi per rimanere a galla. Grazie ai consigli e alla consulenza di un amico commercialista, abbiamo colto l’opportunità che la proprietà ci offriva, che avevamo a portata di mano da sempre, senza saperlo, e ci siamo letteralmente buttati a capofitto in questa nuova avventura!

Non ti nascondo che l’investimento non è stato uno scherzo! Ma non abbiamo voluto risparmiarci. O la va o la spacca, quando facciamo qualcosa ci mettiamo l’anima e il cuore sempre!

Quindi, fammi capire, da quanto tempo siete operativi come struttura ricettiva?

A settembre di quest’anno sarà un anno esatto!

Ma dai?!

Eh già, un anno impegnativo, ma ricco di emozioni!

Deduco che la scelta è stata giusta.

Non poteva che essere la scelta giusta. Entrare in questo mondo mi ha insegnato e mi insegna tutti i giorni quanto sia meraviglioso ospitare, conoscere e accogliere persone che vengono da paesi e culture diverse.

Hai pronunciato una parola magica per me: Accoglienza!

La soddisfazione nel rendere gli ospiti felici, nel dedicare cura e attenzione perché possano godere e vivere una vacanza o semplicemente un soggiorno in tranquillità e serenità non è quantificabile.

E attenzione che non parlo di soldi e profitto! Non che non siano importanti, ma sono la naturale conseguenza della passione che ci muove e ci motiva a fare sempre meglio. Dell’amore per il nostro lavoro.

Le persone lo sentono quando ci metti il cuore, non c’è niente da fareNe ho conferma quando chiamano per ringraziare e fermare con largo anticipo le date per essere nuovamente con noi. Non puoi capire, Rosa, che emozione!

Lo immagino Monica, me lo stai trasmettendo anche ora mentre lo racconti.

Si vede così tanto?!

Si, mi hai completamente rapita e coinvolta. Ti faccio i miei complimenti.

Ne sono felice.

Lo shooting fotografico a Casa Chiara

Ma, torniamo al tuo shooting, vuoi vedere le camere che ho pensato per te?

Non abbiamo definito le condizioni economiche e i tempi, come ci organizziamo?

Tu non preoccuparti, come ti ha detto Gianni è una cosa nuova per noi. Io ho imparato a conoscere le persone. Ti ho guardata e osservata mentre parlavo. Siamo in sintonia e sento di potermi fidare.

Per il tuo shooting sarai nostra ospite.

Monica, non è il caso, insisto, sediamoci e parliamone.

Ormai è deciso. Noi saremo contenti se citerai la nostra struttura come location per il tuo servizio fotografico.

Io basita e imbarazzata, continuo a insistere che no, non posso accettare.

E poi, dopo lo shooting non vorrai mica sparire no? Ho tanto altro da raccontarti!

Monica e Gianni mi hanno proprio ricordato le parole che cito e uso frequentemente per spiegare cosa vuol dire per me Accoglienza:

“L’accoglienza è un atto di apertura.
Tutto ciò che viene accolto viene fatto entrare, in una casa, in un gruppo, in sé stessi.
Ma accogliere non è solo ospitare,
è mettersi in gioco rendendo partecipe l’altro di qualcosa di proprio,
è il riconoscimento dell’altro, è ascoltare.”

Credit: casadelsole

Con questo articolo esprimo tutta la mia stima e la mia gratitudine, a Monica e Gianni dell’Agriturismo Casa Chiara, per avermi fatta sentire accolta, ascoltata e coccolata, quasi come di famiglia.

Con semplicità e pochissima esperienza nel settore hanno colto i Pilastri fondamentali dell’Accoglienza che ogni host dovrebbe trasmettere.

Rosa

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